Una settimana. Ho solo una settimana di tempo per trovare quello spazio che sto cercando di ritagliarmi da quasi un mese.
Una settimana, e poi ricompro il biglietto di ritorno. Ritorno a cosa? A quella vita da cui avevo tentato di scappare. E lascio questa in standby.
Buffo, come, appena arrivata in questa stanza, il mio desiderio immediato fosse stato quello di tornare. Primordiale, il bisogno di essere dove si conosce tutto e tutti. Ma poi si va avanti, ci si abitua al nuovo e al diverso, ed il bisogno si complica. Diventa volontà di rimanere, di vedere quel sogno concreto, ben afferrato nella mano, non più una nuvoletta di fumo che passa e si fa beffa di te.
Una settimana e sentirò che tutto questo è stato vano, che ci ho provato ed è andata male. Sì, "almeno ci ho provato". Peccato però che io volevo riuscirci. Non mi bastano le cose a metà, non mi bastano i tentativi. Ho bisogno di qualcosa in più. Questa volta, solo questa.
Le speranze volano, ed ogni volta che aprono le ali così disperatamente, vedo già la loro caduta. Lo spazio è troppo, non ce la fanno. Evitano le prime frecce, ma prima o poi la punta le colpisce, e vanno giù.
Non voglio vederle andare giù. Non ce la faccio.
