I'm a writer, not a fighter.

/ martedì 1 ottobre 2013 /
Il futuro è qualcosa che mi ha sempre spaventata, soprattutto quando so di non averne il controllo. E questa è una di quelle volte. Non so dove sarò tra un mese, non so nemmeno dove sarò tra quindici giorni. So che ho un biglietto di sola andata per una città dove mi sono sempre sentita a mio agio, e dove ho sempre sognato di vivere. Ma dopo cosa succede? Il non sapere mi terrorizza, mi blocca, mi impedisce di pensare. E per una persona che, come me, pensa anche troppo, non è sempre un bene non riuscire a stare da sola con se stessa.
Ho sempre reagito male all'inaspettato. Tentavo di allontanarlo, impaurita dall'eventualità che le cose potessero andare male. Meglio ignorare quello che non si sa, perché sapere potrebbe rivelarsi pericoloso. Questa volta, però, voglio provare a prenderlo per mano, questo inaspettato. Lasciarmi guidare, senza però far finta che non esista. Mi ci aggrappo, all'inaspettato, lo prendo di petto. Gli chiedo di darmi quello che voglio, gli dimostro che sono pronta a mettermi in gioco.
"Stuck in Love"
(http://weheartit.com/MellarksWife)
Ultimamente la frase "scrivere è il mio destino" è uscita fuori dalla mia mente, e l'inchiostro l'ha rinchiusa in una pagina. Non credo nel destino, ma se ci credessi affermerei senza paura che se non fossi una scrittrice, non so cosa farei del resto della mia vita. Non ho mai avuto il coraggio di ammetterlo, prima di adesso. Ma voglio osservare il mondo, le persone. Nella mia testa ci sono tante parole e tante situazioni che vogliono uscire fuori, vogliono essere stampate, indelebili, anche nelle menti degli altri. Sull'autobus guardo due persone e nasce una storia. Osservo ogni cosa lasciandomi trasportare in un mondo che non è sempre il mio. Molto spesso sono convinta di essere mal interpretata, quando i miei occhi restano intrappolati da un'altra persona, dal suo modo di fare o di vestire. Le piccole cose hanno tanto da dire, e io voglio aiutarle ad emergere.
Tutto è iniziato da questo blog, che rappresenta una sorta di avventura. E continuerà attraverso un altro blog, dove l'avventura sarà diversa, ma pur sempre un allenamento a quello che voglio davvero.
Corro in contro al mio destino -An anglophile('s) Scrapbook .

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Twenty years old. Born in Rome, but lives in London. My name was supposed to be Andrea, but back in 1994 it was exclusively a male name. I write. I write to escape, to travel, I write to live. I love England. I love music, books and John Keats. I describe myself as cynical and objective, but my favourite literature period is Romanticism. I'm the girl in the dress, because Taylor Swift describes me perfectly.

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Diciannove anni, maturata. Lei si sarebbe dovuta chiamare Andrea, ma nel 1994 non era considerato un nome adatto ad una bambina. Scrive. Scrive per viaggiare, scrive per fuggire, scrive per andare in contro al mondo. Ama l'Inghilterra. Ama la musica, e ama i libri. Ama John Keats. Si definisce cinica e oggettiva, ma il Romanticismo è il periodo che più l'affascina. E' la ragazza con il vestito, perché Taylor Swift la descrive così dannatamente bene.
 
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