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Green Park, London.
Photo taken by me. |
Oggi mi sono concessa di reinnamorarmi di questa città, che negli ultimi giorni mi ha dato filo da torcere. Ho voluto fermarmi un attimo in più a Piccadilly Circus, sorridere per la presenza di un Darth Vader in posa per una foto con un fan. Ho camminato, per le strade e per i parchi. Mi sono guardata attorno indossando di nuovo gli occhi del mio primo giorno a Londra. Cos'è che tre anni fa mi era entrato dentro e non se n'è più andato? Sono troppi giorni che lo dimentico, sempre più incline a vedere Londra come una sorta di antagonista, l'ostacolo ai miei progetti, ai miei sogni. Perché non tutto è facile, qui. Ma non per questo dovrebbe essere meno bello.
Mi sono seduta su una panchina di Green Park, oggi, ed ho osservato la gente. I gruppi di amici in cerca di un posto dove sedersi, una coppia che se n'è infischiata della terra umida dalla
tempesta del giorno precedente e si è costruita un po' di privacy nel mezzo del niente. E poi c'erano i bambini che giocavano con le foglie cadute, un uomo che scacciava piccioni, ragni che si arrampicavano su per il mio braccio e scoiattoli in cerca di cibo. C'era tutto questo, e anche di più.
Ho voluto regalarmi un momento, un'immagine nella mia testa che è sempre stata legata alla vita che sto inseguendo. Mi sono seduta su una panchina, ho aperto quell'insieme di parole stampate che sono fuoriuscite dalla mente di
George R.R. Martin, e ho letto di Tyrion Lannister e Bran Stark.
Londra non è stata, per me oggi, solo quell'intrico di vie da percorrere velocemente con tanti fogli in mano con il tuo nome sopra. E' stata quella di tre anni fa, la magia dei sorrisi della gente e del sole tra le foglie autunnali.
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