Lavoro, quello sconosciuto.

/ sabato 26 ottobre 2013 /
E' difficile iniziare a vivere da soli. E' ancora più difficile se lo fai in una capitale straniera. Senza un lavoro, poi, tutto questo sembra addirittura impossibile. Ma vai avanti lo stesso.
Sono passate nemmeno due settimane da quando ho iniziato a girare per i negozi e dare il mio CV, ed è già cambiato molto da allora. Ora ho un indirizzo ed un numero di telefono inglese. Ora ho due prove pratiche alle spalle, e sempre meno forza d'animo per continuare a cercare. Ma, come ho già detto, si va avanti, perché il lavoro serve. Rende indipendente, per scelta o per bisogno. Io ho scelto di aver bisogno di un lavoro.
Trovandosi nella situazione di dover fare i conti con piatti sporchi, clientela e cibo messicano, però, ho scoperto una nuova caratteristica di me stessa: non sono portata per i lavoro fisici. Probabilmente l'ho sempre saputo, io sono una ragazza che organizza, coordina alla perfezione. Datele un obiettivo, datele un team, e avrete un risultato eccellente. Ma datele in mano un mestolo e mettetele davanti un contenitore riempito di salsa piccante, e sperate per il meglio.
Ma un lavoro rimane un lavoro, i soldi servono anche a chi non è sicuro di poter riuscire a lavare piatti alla velocità della luce. Prima o poi, ci riuscirà comunque. La motivazione c'è, ed è quella la cosa più importante quando si cerca qualcosa. Qualunque cosa essa sia.

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Twenty years old. Born in Rome, but lives in London. My name was supposed to be Andrea, but back in 1994 it was exclusively a male name. I write. I write to escape, to travel, I write to live. I love England. I love music, books and John Keats. I describe myself as cynical and objective, but my favourite literature period is Romanticism. I'm the girl in the dress, because Taylor Swift describes me perfectly.

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Diciannove anni, maturata. Lei si sarebbe dovuta chiamare Andrea, ma nel 1994 non era considerato un nome adatto ad una bambina. Scrive. Scrive per viaggiare, scrive per fuggire, scrive per andare in contro al mondo. Ama l'Inghilterra. Ama la musica, e ama i libri. Ama John Keats. Si definisce cinica e oggettiva, ma il Romanticismo è il periodo che più l'affascina. E' la ragazza con il vestito, perché Taylor Swift la descrive così dannatamente bene.
 
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